Visite Mediche in Orario di Lavoro e Prevenzione Oncologica: Cosa Cambia con il DL 159/2025 (Legge 198/2025)
- Giuliano Turrina
- 12 minuti fa
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Una svolta per la sorveglianza sanitaria dei lavoratori
Il 2025 ha segnato un punto di svolta per la salute e sicurezza sul lavoro in Italia. Con il Decreto Legge 31 ottobre 2025, n. 159 – convertito nella Legge 29 dicembre 2025, n. 198 – il legislatore ha introdotto novità che incidono direttamente sulla vita quotidiana di aziende, lavoratori e medici competenti.
Due misure in particolare cambiano l'approccio alla sorveglianza sanitaria: il riconoscimento delle visite mediche come orario di lavoro e il nuovo ruolo attivo del medico competente nella prevenzione oncologica. Si tratta di interventi che rafforzano il legame tra la medicina del lavoro e la salute complessiva della persona, andando oltre la sola tutela dai rischi professionali.
Questo articolo illustra le principali novità del provvedimento, gli obblighi che ne derivano per il datore di lavoro e le opportunità che si aprono per la tutela dei lavoratori.

Le visite di sorveglianza sanitaria diventano orario di lavoro
La prima grande novità riguarda il tempo dedicato alle visite mediche. Con il DL 159/2025, le visite di sorveglianza sanitaria previste dal medico competente – con l'unica eccezione della visita preventiva in fase preassuntiva – devono essere computate all'interno dell'orario di lavoro del dipendente.
In concreto, questo significa che il tempo impiegato dal lavoratore per sottoporsi alla visita periodica, alla visita alla ripresa dopo assenza per motivi di salute, alla visita su richiesta o alle altre visite previste dal protocollo sanitario non può gravare sul suo tempo libero né essere considerato un permesso personale: rientra a tutti gli effetti nell'attività lavorativa retribuita.
Si tratta di un principio di equità che valorizza la sorveglianza sanitaria come parte integrante del rapporto di lavoro e non come un onere a carico del solo lavoratore. Per il datore di lavoro comporta la necessità di organizzare le visite in modo coerente con la pianificazione dei turni e dell'attività produttiva.
Il medico competente e la promozione della prevenzione oncologica
La seconda novità di grande rilievo assegna al medico competente un ruolo attivo nella prevenzione oncologica. Il provvedimento stabilisce che il medico competente deve informare i lavoratori sull'importanza della prevenzione dei tumori e promuovere l'adesione ai programmi di screening oncologico ricompresi nei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA).
Si tratta dei tre screening oncologici organizzati dal Servizio Sanitario Nazionale:
lo screening mammografico per la diagnosi precoce del tumore della mammella
lo screening cervicale (Pap test e HPV test) per il tumore del collo dell'utero
lo screening colorettale per la diagnosi precoce del tumore del colon-retto
Il medico competente è chiamato a informare i lavoratori sulla finalità e sull'utilità di questi programmi, anche avvalendosi delle campagne informative promosse dal Ministero della Salute. In questo modo il momento della visita di sorveglianza sanitaria diventa un'occasione preziosa di educazione alla salute, capace di intercettare persone che altrimenti non aderirebbero agli inviti degli screening.
Il provvedimento rafforza così il collegamento tra sorveglianza sanitaria occupazionale e prevenzione oncologica di popolazione, riconoscendo alla medicina del lavoro un ruolo di promozione della salute che va oltre i rischi specifici della mansione.
La visita medica in caso di sospetto uso di alcol o sostanze
Tra le novità del provvedimento vi è anche l'introduzione di una visita medica in caso di ragionevole sospetto di uso di alcol o di sostanze stupefacenti, per i lavoratori adibiti ad attività che comportano un rischio elevato per la sicurezza propria e altrui.
Questa misura fornisce al medico competente e al datore di lavoro uno strumento in più per la gestione delle situazioni critiche nelle mansioni sensibili, nell'ottica della tutela sia del lavoratore interessato sia dei colleghi e dei terzi.
Le altre misure del provvedimento
Il DL 159/2025, convertito in Legge 198/2025, contiene un pacchetto più ampio di interventi per il rafforzamento della salute e sicurezza sul lavoro. Tra le misure di sistema si segnalano:
il potenziamento dell'attività ispettiva, con la previsione dell'assunzione di nuovi ispettori dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro
l'estensione dell'aggiornamento periodico della formazione del Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) anche alle imprese di minori dimensioni, con modalità demandate alla contrattazione collettiva
interventi sul personale sanitario e misure in materia di protezione civile
L'insieme di queste disposizioni delinea un rafforzamento complessivo del sistema di prevenzione, in cui la sorveglianza sanitaria e il ruolo del medico competente assumono un peso crescente.
Cosa cambia per il datore di lavoro
Le novità introdotte richiedono alle aziende alcuni adeguamenti organizzativi e procedurali.
Organizzazione delle visite: il datore di lavoro deve pianificare le visite di sorveglianza sanitaria (escluse le preassuntive) all'interno dell'orario di lavoro, coordinandosi con il medico competente per minimizzare l'impatto sull'attività produttiva.
Aggiornamento delle procedure: è opportuno rivedere le procedure interne relative alla gestione delle visite mediche, dei permessi e della registrazione dei tempi.
Collaborazione con il medico competente: il medico competente diventa un interlocutore ancora più centrale, non solo per l'idoneità alla mansione ma anche per le iniziative di promozione della salute e di prevenzione oncologica rivolte ai lavoratori.
Cultura della prevenzione: l'azienda può cogliere l'occasione per valorizzare la sorveglianza sanitaria come strumento di welfare e di attenzione al benessere delle persone, con ricadute positive anche sul clima aziendale.
Cosa cambia per il lavoratore
Per i lavoratori le novità si traducono in tutele concrete e in una maggiore attenzione alla salute complessiva.
Il riconoscimento delle visite come orario di lavoro elimina il disincentivo economico e organizzativo a sottoporsi ai controlli previsti, favorendo una partecipazione più consapevole alla sorveglianza sanitaria.
La promozione degli screening oncologici in sede di visita offre a molte persone un'occasione in più per accedere alla diagnosi precoce dei tumori, con un potenziale beneficio in termini di salute e di vite salvate. Il luogo di lavoro diventa così un canale di prevenzione che raggiunge anche chi non risponde spontaneamente agli inviti del Servizio Sanitario Nazionale.
Domande frequenti (FAQ)
Le visite mediche del medico competente vanno pagate come orario di lavoro? Sì. Con il DL 159/2025 (Legge 198/2025) le visite di sorveglianza sanitaria, ad eccezione della visita preventiva in fase preassuntiva, devono essere computate nell'orario di lavoro del dipendente.
Cosa deve fare il medico competente in materia di prevenzione oncologica? Il medico competente deve informare i lavoratori sull'importanza della prevenzione dei tumori e promuovere l'adesione ai programmi di screening oncologico previsti dai LEA: screening mammografico, cervicale e colorettale.
Il medico competente esegue direttamente gli screening oncologici? No. Il compito del medico competente è informare e promuovere l'adesione ai programmi organizzati dal Servizio Sanitario Nazionale, non sostituirsi ad essi. La sua funzione è di sensibilizzazione e orientamento verso gli screening dei LEA.
Quando è entrata in vigore la nuova disciplina? Il DL 159/2025 è entrato in vigore il 31 ottobre 2025 ed è stato convertito nella Legge 29 dicembre 2025, n. 198, in vigore dal 31 dicembre 2025.
Cosa prevede la novità sul sospetto di uso di alcol o sostanze? È stata introdotta la possibilità di una visita medica in caso di ragionevole sospetto di uso di alcol o sostanze stupefacenti per i lavoratori adibiti ad attività a rischio elevato per la sicurezza propria e altrui.
Check-list operativa per il datore di lavoro
Pianificare le visite di sorveglianza sanitaria (escluse le preassuntive) all'interno dell'orario di lavoro
Aggiornare le procedure interne su gestione visite, permessi e registrazione dei tempi
Coordinarsi con il medico competente per l'organizzazione delle visite e le iniziative di promozione della salute
Supportare le campagne informative sulla prevenzione oncologica e sugli screening dei LEA
Verificare gli adempimenti sulle mansioni a rischio in relazione alla nuova visita per sospetto uso di alcol o sostanze
Aggiornare la formazione dell'RLS secondo le nuove previsioni e la contrattazione collettiva
Riferimenti normativi
Decreto Legge 31 ottobre 2025, n. 159 – Misure urgenti per la tutela della salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e per la protezione civile
Legge 29 dicembre 2025, n. 198 – Conversione in legge del DL 159/2025
D.Lgs. 81/2008 – Testo Unico in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro
Livelli Essenziali di Assistenza (LEA) – Programmi di screening oncologico del Servizio Sanitario Nazionale
Conclusione
Il DL 159/2025, convertito nella Legge 198/2025, rappresenta un'evoluzione significativa della medicina del lavoro italiana. Il riconoscimento delle visite di sorveglianza sanitaria come orario di lavoro e il nuovo ruolo del medico competente nella promozione degli screening oncologici spostano l'attenzione dalla sola tutela dai rischi professionali alla salute complessiva della persona.
Per le aziende è l'occasione di rafforzare la collaborazione con il medico competente e di valorizzare la sorveglianza sanitaria come strumento di prevenzione e di welfare. Per i lavoratori è una tutela concreta e un'opportunità di prevenzione che può fare la differenza.
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