Sorveglianza sanitaria dei videoterminalisti
In breve
È videoterminalista chi usa un videoterminale in modo sistematico o abituale per almeno 20 ore settimanali, dedotte le pause. Questi lavoratori sono soggetti a sorveglianza sanitaria per i rischi per la vista e per l'apparato muscolo-scheletrico, con visite ogni due anni dopo i 50 anni o con prescrizioni, ogni cinque anni negli altri casi (D.Lgs. 81/2008, art. 176).
Negli uffici il rischio non si vede, ma c’è: occhi stanchi, collo e schiena sovraccarichi, ore passate davanti allo schermo senza pause. La sorveglianza sanitaria dei videoterminalisti è semplice da gestire, se la periodicità è impostata bene fin dall’inizio.
Periodicità delle visite
| Lavoratore | Periodicità (art. 176, comma 3) |
|---|---|
| Idoneo con prescrizioni o limitazioni | Ogni 2 anni |
| Con 50 anni compiuti | Ogni 2 anni |
| Tutti gli altri | Ogni 5 anni |
| Inidoneo temporaneo | Al termine stabilito dal medico competente |
Restano salvi i casi particolari in cui il medico competente stabilisce una frequenza diversa, e la visita su richiesta del lavoratore.
Cosa valuto
- La vista, con esame della funzione visiva mirato all’uso del videoterminale.
- L’apparato muscolo-scheletrico: collo, spalle, schiena, polsi.
- La postazione: schermo, sedia, piano di lavoro, illuminazione, che verifico anche durante il sopralluogo.
La norma di riferimento è il Titolo VII del D.Lgs. 81/2008, in particolare gli articoli 173, 175 e 176. Alla fine della visita esprimo il giudizio di idoneità e indico all’azienda la scadenza della visita successiva.
Domande frequenti
Chi è considerato videoterminalista?
Il lavoratore che utilizza un'attrezzatura munita di videoterminale in modo sistematico o abituale per venti ore settimanali, dedotte le interruzioni previste dall'articolo 175 (art. 173, comma 1, lettera c, del D.Lgs. 81/2008).
Quante pause spettano?
Le modalità le stabilisce la contrattazione collettiva; in assenza di una disposizione contrattuale, il lavoratore ha diritto a una pausa di quindici minuti ogni centoventi minuti di applicazione continuativa al videoterminale (art. 175, comma 3).
Chi paga gli occhiali?
Il datore di lavoro fornisce a sue spese i dispositivi speciali di correzione visiva quando le visite ne evidenziano la necessità e non è possibile usare i dispositivi normali di correzione (art. 176, comma 6).
Lo smart working cambia qualcosa?
Il criterio resta l'uso del videoterminale per almeno 20 ore settimanali, anche se il lavoro si svolge in parte da casa. Ne parlo nella guida dedicata ai videoterminalisti in smart working.
Vuoi un preventivo per la tua azienda? Indica settore, sede e numero di dipendenti: la segreteria ti ricontatta.
Richiedi un preventivo