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DL 159/2025 e sicurezza sul lavoro: cosa cambia per le aziende (Verona e provincia e tutta Italia)

  • Immagine del redattore: Giuliano Turrina
    Giuliano Turrina
  • 3 dic 2025
  • Tempo di lettura: 8 min

Il Decreto-Legge 31 ottobre 2025 n. 159 (“Misure urgenti per la tutela della salute e della sicurezza sui luoghi di lavoro e in materia di protezione civile”) è in vigore dal 31 ottobre 2025 e sta ridisegnando la gestione della sicurezza in azienda.


Per le imprese di Verona e provincia – in particolare edilizia, logistica, manifatturiero e agricoltura – il decreto significa tre cose molto concrete:

  1. Più controlli e sanzioni più pesanti

  2. Più tracciabilità digitale (badge, fascicolo elettronico, SIISL)

  3. Più centralità della medicina del lavoro (sorveglianza sanitaria, screening oncologici, near miss)

DL 159_2025 e sicurezza sul lavoro - medicina del lavoro verona

1. Patente a crediti e subappalti: la linea dura nei cantieri

Patente a Crediti: sanzioni raddoppiate e sospensioni più rapide

Il DL 159/2025 irrigidisce il sistema della Patente a Crediti per imprese e lavoratori autonomi che operano nei cantieri temporanei o mobili.

Le novità principali:

  • Sanzioni raddoppiate:

    L’importo minimo della sanzione per chi opera nei cantieri senza patente o senza i crediti minimi passa da 6.000 a 12.000 euro.

  • Decurtazione immediata dei crediti per lavoro nero:

    Per l’impiego di lavoratori irregolari, la decurtazione è fissata a 5 crediti per ciascun lavoratore, con applicazione dal 1° gennaio 2026. La particolarità è che la decurtazione avviene già al momento della notifica del verbale di accertamento e non più dopo l’ordinanza-ingiunzione, accelerando di fatto la possibilità di sospendere la patente.

  • Flusso diretto con le Procure: In caso di infortuni mortali o con esiti invalidanti permanenti, le Procure della Repubblica devono trasmettere tempestivamente all’INL le informazioni necessarie per valutare la sospensione cautelare della patente.


Per chi gestisce cantieri a Verona, significa che errori gravi o lavoro irregolare possono tradursi molto rapidamente in fermi cantiere e perdita di commesse.

Subappalti sotto la lente e notifica preliminare più dettagliata

Il decreto rende prioritari i controlli dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro verso i datori di lavoro che operano in regime di subappalto, sia nel pubblico sia nel privato.

In più, la notifica preliminare dei cantieri (art. 99 TUSL) deve ora riportare espressamente anche le imprese che operano in subappalto, aumentando la tracciabilità dell’intera filiera.


2. Badge digitale di cantiere e tracciabilità del lavoratore

Una delle novità più visibili per le imprese edili di Verona è il badge digitale di cantiere:

  • il badge è un tesserino di riconoscimento elettronico con codice anticontraffazione (QR/RFID), collegato alle banche dati nazionali dell’INL;

  • è obbligatorio per tutti i lavoratori impegnati in appalti e subappalti, pubblici e privati, con decorrenze differenziate tra cantieri pubblici e privati nel 2025–2026;

  • può essere reso disponibile anche in formato digitale (ad esempio su smartphone).


Parallelamente, tutta la formazione in materia di salute e sicurezza dovrà essere registrata nel Fascicolo elettronico del lavoratore, integrato con la piattaforma SIISL, che diventa uno strumento consultabile dagli organi di vigilanza.

Per un’azienda veronese questo significa che:

  • non basta più “avere il corso fatto”: serve dimostrare in modo digitale, tracciato e aggiornato chi ha ricevuto quale formazione e quando;

  • la gestione di appalti e subappalti diventa un punto critico da presidiare insieme al consulente di sicurezza e al medico competente di fiducia.


3. Near miss, formazione e ruolo della medicina del lavoro

Near miss obbligatori per le imprese con più di 15 dipendenti

Il DL 159/2025 rende obbligatoria la gestione strutturata dei mancati infortuni (near miss) per le imprese con più di 15 dipendenti.

In sintesi:

  • il Ministero del Lavoro, di intesa con INAIL, dovrà adottare entro 6 mesi linee guida nazionali per identificazione, tracciamento e analisi dei near miss;

  • le imprese dovranno registrare gli eventi, analizzarli e comunicare annualmente i dati aggregati e le azioni correttive adottate;

  • le aziende che integrano il processo nei propri modelli organizzativi potranno accedere più facilmente a incentivi INAIL e agevolazioni.

Per una realtà produttiva o logistica di Verona, questo comporta:

  • introdurre procedure di segnalazione interna dei quasi incidenti;

  • aggiornare il DVR e, dove presente, il SGSL/ISO 45001 con una sezione dedicata ai near miss;

  • coinvolgere RSPP e medico competente nell’analisi degli eventi sentinella.

RLS nelle microimprese e accreditamento dei formatori

Il decreto chiarisce due aspetti rimasti a lungo “grigi”:

  • l’aggiornamento periodico dell’RLS è ora obbligatorio anche nelle imprese con meno di 15 dipendenti, con modalità definite dalla contrattazione collettiva nazionale e proporzionate al rischio;

  • entro 90 giorni dovranno essere aggiornati i criteri di accreditamento dei soggetti formatori, con requisiti più stringenti su competenze, esperienza e struttura organizzativa.

Per le aziende che si affidano a consulenti e centri di medicina del lavoro a Verona, diventa essenziale scegliere partner che:

  • siano formatori qualificati secondo i nuovi standard;

  • possano gestire la tracciabilità digitale delle competenze.

Sorveglianza sanitaria: visite in orario di lavoro e prevenzione oncologica

L’articolo 17 del DL 159/2025 modifica in modo significativo la sorveglianza sanitaria prevista dal D.Lgs. 81/08:

  • tutte le visite di sorveglianza sanitaria devono essere conteggiate nell’orario di lavoro, escluse le visite pre-assuntive;

  • il medico competente deve promuovere attivamente la prevenzione oncologica, informando i lavoratori sugli screening previsti dai LEA; i contratti collettivi possono prevedere permessi retribuiti per effettuare questi screening in orario di lavoro;

  • viene introdotta la visita medica “mirata” per i lavoratori impiegati in mansioni ad alto rischio, quando sussista un ragionevole sospetto di uso di alcol o sostanze stupefacenti. È una visita a finalità limitata, focalizzata esclusivamente sulla verifica dello stato di alterazione.

Questo rende ancora più centrale il ruolo della medicina del lavoro sul territorio di Verona: il medico competente non è solo “chi firma il protocollo sanitario”, ma diventa un attore decisivo nella promozione della salute e nel governo dei rischi legati a alcol, droghe e tumori professionali.

4. DPI, lavori in quota e indumenti come dispositivi di protezione

Il decreto riscrive l’articolo 115 TUSL sui sistemi di protezione contro le cadute dall’alto.

La nuova gerarchia è chiara:

  1. Priorità assoluta alla protezione collettiva:

    • parapetti

    • reti di sicurezza

  2. Solo se queste misure non sono attuabili, è obbligatorio ricorrere a sistemi di protezione individuale (trattenuta, posizionamento, accesso e posizionamento mediante funi, sistemi di arresto caduta come ultima scelta).

Inoltre, il decreto chiarisce che l’obbligo del datore di lavoro di garantire manutenzione, pulizia e igiene dei DPI si estende espressamente anche agli indumenti di lavoro che, in base alla valutazione dei rischi, assumono la natura di DPI.

Per i cantieri e le manutenzioni in quota nell’area di Verona, questo richiede:

  • un aggiornamento del DVR e dei POS/PSC alla luce del nuovo art. 115;

  • una revisione dei capitolati di appalto e delle procedure interne sulla scelta dei sistemi anticaduta.

5. INAIL, incentivi e norme UNI: premialità per le imprese virtuose

Revisione delle aliquote INAIL e bonus sicurezza

Dal 1° gennaio 2026, l’INAIL è autorizzato a rivedere le aliquote di oscillazione “in bonus” in funzione dell’andamento infortunistico, con l’obiettivo di premiare le imprese virtuose.

Sono escluse dal bonus le aziende che, negli ultimi due anni, abbiano riportato sentenze definitive di condanna per violazioni gravi in materia di sicurezza sul lavoro.

35 milioni l’anno per formazione e cultura della sicurezza

A partire dal 2026, l’INAIL deve trasferire almeno 35 milioni di euro all’anno al Fondo sociale per occupazione e formazione per:

  • progetti formativi innovativi (simulazioni, realtà aumentata);

  • incremento della formazione per RLS e RLST;

  • iniziative di promozione della cultura della prevenzione.

UNI EN ISO 45001 e consultazione gratuita delle norme

Sul piano dei sistemi di gestione:

  • nei Modelli di Organizzazione e Gestione (MOG) l’obsoleto riferimento alla OHSAS 18001:2007 viene sostituito dalla UNI EN ISO 45001:2023+A1:2024;

  • il Ministero del Lavoro promuove convenzioni tra INAIL e UNI per consentire la consultazione gratuita delle norme tecniche più rilevanti per la sicurezza sul lavoro tramite i siti istituzionali.

Per le aziende che puntano a certificare o mantenere un SGSL ISO 45001 a Verona, l’allineamento tra decreto, sistema di gestione e modello 231 diventa un forte elemento di vantaggio competitivo (oltre che di tutela penale).

6. Cosa deve fare subito un’azienda di Verona

Alla luce del DL 159/2025, per un datore di lavoro o un consulente HSE/medico competente che opera a Verona le priorità pratiche sono:

  • Aggiornare il DVR e, nei cantieri, POS/PSC, esplicitando la nuova gerarchia dei sistemi anticaduta e la gestione dei near miss.

  • Verificare la conformità alla Patente a Crediti e la gestione dei subappalti, con particolare attenzione alla documentazione sui cantieri e alla notifica preliminare.

  • Predisporre o adeguare il sistema di tracciamento dei near miss (soprattutto oltre i 15 dipendenti) e definire chi fa cosa in azienda.

  • Rivedere la sorveglianza sanitaria con il medico competente, assicurando che:

    • le visite siano conteggiate nell’orario di lavoro;

    • siano integrate azioni di promozione degli screening oncologici;

    • esista una procedura chiara per le visite mirate in caso di sospetto uso di alcol o sostanze.

  • Allineare la formazione:

    • aggiornamento RLS anche sotto i 15 dipendenti;

    • registrazione sistematica di tutti i corsi nel fascicolo elettronico del lavoratore / SIISL;

    • verifica dell’accreditamento dei formatori.


In questo scenario, scegliere uno studio di medicina del lavoro a Verona capace di integrare aspetti medico-sanitari, gestione near miss, DVR e supporto digitale (fascicolo elettronico, SIISL, badge, ISO 45001) diventa un passaggio chiave per essere davvero conformi – e, soprattutto, per ridurre il rischio di infortuni e di sanzioni.



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