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Test antidroga sul lavoro in Italia: perché il fentanyl spesso non viene rilevato e cosa potrebbe cambiare

  • Immagine del redattore: Giuliano Turrina
    Giuliano Turrina
  • 2 mar
  • Tempo di lettura: 6 min

In Italia, per alcune mansioni a rischio (cioè attività in cui un’alterazione può aumentare il pericolo per sé o per altri), i controlli tossicologici seguono procedure tecniche definite da atti nazionali del 2007–2008. In quel quadro, lo screening urinario di routine usa un pannello di sostanze con classi e cut-off prestabiliti: il fentanyl non è indicato tra le classi/analiti dello screening standard.

Questo non significa che “il fentanyl non esista” in Italia o che non possa essere ricercato in assoluto: significa che non è, di norma, dentro il pannello standard di primo livello previsto da quelle procedure.


Test antidroga sul lavoro in Italia: perché il fentanyl spesso non viene rilevato e cosa potrebbe cambiare

Perché se ne parla: fentanyl e rischio reale

Il fentanyl è un oppioide sintetico impiegato anche in medicina, ma è al centro di forti preoccupazioni quando compare nel mercato illegale o in prodotti adulterati, perché può causare effetti gravi anche a dosi molto basse.

In Italia, nel 2024 è stato presentato un Piano nazionale di prevenzione contro l’uso improprio di fentanyl e di altri oppioidi sintetici, con l’obiettivo di rafforzare prevenzione, allerta e capacità di risposta (sanità, forze dell’ordine, sistemi di monitoraggio).


Quali test “standard” sono previsti oggi per le mansioni a rischio

La cornice tecnica per gli accertamenti (collegata all’Intesa del 30 ottobre 2007 e al provvedimento/procedure del 18 settembre 2008) descrive un percorso “a livelli” e, per la matrice urinaria, riporta una Tabella 1 con le classi ricercate nello screening iniziale e i relativi cut-off.

Nello screening urinario, le classi indicate sono (in sintesi):

  • Oppiacei – metaboliti

  • Cocaina – metaboliti

  • Cannabinoidi (THC)

  • Amfetamina / Metamfetamina

  • MDMA

  • Metadone 

👉 Il fentanyl non compare in quella tabella di screening standard.


E i test di conferma?

Le stesse procedure prevedono che, in caso di positività (e in generale per la corretta valutazione), si usino test di conferma con metodiche strumentali (cromatografia + spettrometria di massa) e una Tabella 2 con cut-off per singole sostanze/analiti. In Tabella 2, ad esempio, è esplicitata anche la buprenorfina (con cut-off dedicato), a dimostrazione del fatto che il sistema è costruito su liste e analiti specifici, non su “tutto ciò che è oppioide” in senso generico.



Il punto chiave: “test oppiacei” non vuol dire “test per tutti gli oppioidi”

Qui nasce l’equivoco più comune.

Molti kit rapidi/immunochimici etichettati come “oppiacei” sono, di fatto, progettati per riconoscere soprattutto morfina, codeina e marker correlati. Il fentanyl, invece, è chimicamente diverso e può risultare negativo allo screen ‘oppiacei’ se non viene usato un test specifico per fentanyl (o un pannello esteso che lo includa).

In parole semplici:

  • un esito “negativo agli oppiacei” non esclude automaticamente fentanyl;

  • per rilevarlo servono ricerche dedicate (screen specifico e/o analisi strumentali mirate).


Piano nazionale fentanyl: cosa cambia e cosa non cambia

Il Piano nazionale è importante perché aumenta attenzione, coordinamento e strumenti di prevenzione/risposta sul territorio.

Ma è altrettanto importante capire un aspetto pratico:

  • un piano di prevenzione e indirizzo non aggiorna automaticamente i pannelli standard usati nello screening occupazionale, che dipendono da procedure e atti tecnici specifici.

Quindi possono convivere due realtà:

  1. allerta e prevenzione sul fentanyl rafforzate a livello nazionale;

  2. screening di routine sul lavoro che, se non aggiornato, non lo include nel primo livello.


Cosa potrebbe cambiare: scenari futuri realistici


1) Pressione internazionale e aggiornamenti negli Stati Uniti

Negli USA, HHS (SAMHSA) ha pubblicato pannelli autorizzati che includono fentanyl (urina e fluido orale) e norfentanyl (urina) con efficacia indicata per luglio 2025.

In ambito trasporti, il Dipartimento dei Trasporti (DOT) ha avviato una proposta di aggiornamento (NPRM) per aggiungere fentanyl/norfentanyl ai programmi di drug testing del settore.

Questi passaggi non “valgono” automaticamente in Italia, ma indicano una direzione: pannelli più aderenti al rischio attuale, con attenzione agli oppioidi sintetici.


2) Possibile evoluzione dei pannelli standard anche in Italia

Uno sviluppo plausibile è un aggiornamento delle procedure/pannelli nazionali per includere nuove sostanze rilevanti (inclusi alcuni oppioidi sintetici), soprattutto nei contesti dove l’impatto sulla sicurezza è maggiore.

Qui la prudenza è d’obbligo: non esiste una data certa né un testo già approvato che imponga oggi l’inserimento del fentanyl nello screening standard. Quello che si può dire con certezza è che l’evoluzione del rischio e i modelli internazionali aumentano la probabilità di aggiornamenti futuri.


3) Maggiore utilizzo di analisi mirate e “di conferma”

Le procedure italiane già chiariscono un concetto fondamentale: i test di conferma servono non solo a confermare, ma anche a identificare sostanze non emerse nello screening (“positività non rilevata al test di screening”). Questo, in generale, apre la strada a indagini più mirate quando serve un accertamento più completo.


Cosa significa per la sicurezza: un messaggio chiaro


Per il pubblico, la conclusione utile è questa:

  • I test “standard” in Italia, per come sono impostati nelle procedure 2007–2008, non sono progettati per cercare tutto.

  • Se una sostanza importante (come il fentanyl) non è inclusa nel pannello di screening, può non emergere in un controllo di primo livello.

  • Questo rafforza l’importanza di un approccio più ampio alla sicurezza: formazione, prevenzione, gestione del rischio, e—quando necessario—accertamenti più mirati e tecnicamente adeguati.


FAQ (SEO)

Il fentanyl risulta nel test “oppiacei” delle urine?

Non necessariamente. Le fonti cliniche e tossicologiche indicano che il fentanyl può screenare negativo nel pannello “oppiacei” standard e va ricercato con test specifici.

Nei test antidroga sul lavoro in Italia il fentanyl è incluso di default?

Nel pannello di screening urinario riportato nelle procedure del 18 settembre 2008 (Tabella 1) non è indicato il fentanyl tra le classi ricercate.

Il Piano nazionale fentanyl 2024 cambia automaticamente i test sul lavoro?

Il Piano 2024 è un documento di prevenzione/indirizzo e coordinamento, ma non coincide automaticamente con l’aggiornamento dei pannelli standard dello screening occupazionale.

Cosa succede negli USA?

HHS ha incluso fentanyl (e norfentanyl per l’urina) nei pannelli autorizzati nel 2025, e DOT ha avviato una proposta per aggiornare i programmi di drug testing nei trasporti.



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